giovedì 30 luglio 2015

Malti per birra: Quale scegliere


Cari amici amanti della birra artigianale, se avete deciso che volete cimentarvi a giocare a "mastro birraio" ma proprio non sapete da dove cominciare vi suggeriamo prima di procedere all'acquisto del kit per la preparazione di tentare di fare un po' d'ordine nelle diverse tipologie di malto che possono essere acquistate e tentare di individuare quella più adatta al vostro palato.
Il segreto di una buona birra? sta tutto nelle scelta del malto, immaginate che in una birra se ne possono mescolare fino sette otto tipi diversi. E' chiaro che se state iniziando ora sarà consigliabile utilizzare un solo tipo di malto e partire da una birra chiara.

COMINCIAMO COL CAPIRE COS'E' IL MALTO


Il malto è il chicco di un cereale che ha germinato e con questo termine si fa comunemente riferimento al malto d'orzo.
Il malto viene prima idratato, successivamente viene fatto germinare e infine viene lasciato ad essiccare. Questo procedimento detto maltatura da vita ad una materia prima che è la stessa che viene impiegata prima per produrre sia birra che whisky. Questa materia infatti fermentata con appositi lieviti vien trasformato in alcool.
Esistono centinaia di tipi differenti di birra, ciascuno di questi è uno STILE ed è il risultato di diversi tipi di miscele di malti, luppolo, zuccheri e lieviti.
I principali tipi di malto sono:
  • Pilsner e Lager che  si usano per produrre birre molto chiare, leggere e più fresche
  • Vienna; leggermente piu' scuro del Pilsner;
  • Bitter e Pale Ale per produrre birre in stile Inglese dal sapore più ambrato
  • Munich usato al 100% produce birre ambrate
  • Stout o Porter estratto d'orzo puro al 100% che si usa in piccole quantità per conferire alle birre il loro aspetto scuro e un gusto più tostato.

Partendo dalle materie prime impiegate nella produzione della birra : acqua, malto, luppolo e lievito, attraverso diversi metodi viene prodotta una quantità infinita di birre, anche molto diverse fra loro, per colore, sapore  e profumo.

E' chiaro che se vi avvicinate alla produzione di birra artigianale  è meglio iniziare a familiarizzare con dei kit piuttosto che vi mettiate a far fermentare in casa diverse miscele di malti. Questo vi permetterà di cominciare a riconoscere i diversi sapori e colori e differenti meccanismi di produzione.
Il metodo del kit permette comunque con la dovuta acquisita esperienza di modificare a proprio gusto alcuni elementi, come l'aggiunta di luppolo, la variazione delle quantità di zucchero o laddove necessario la sostituzione della tipologia di lievito.
Imparerete ad esempio che il luppolo si utilizza per dare quell'inconfondibile sapore amaro, e conferisce alla birra un profumo ricco, particolare ed unico. Aiuta anche a stabilizzare le caratteristiche della birra  oltre a facilitare la riproduzione delle cellule del lievito.
Troverete dei preparati di diverse tipologie, dalle Lager alle Pilsener, birre più o meno luppolate e dal sapore più o meno fruttato vi permetteranno l'accesso ad un mondo tutto da scoprire, un mondo all'interno del quale se vi appassionerete riuscirete a liberare la vostra creatività in maniera incredibile.
Man mano comincerete a riconoscere i d inversi tipi di malto e le varie composizioni, fino a trovare quello giusto per voi.
Le combinazioni sono infinite basta solo cominciare… buona ricerca e buon malto a tutti!

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