sabato 28 novembre 2015

Il pellet è uno dei combustibili ecologici più stimato degli ultimi anni. In che cosa consiste il riscaldamento a pellet? Sostanzialmente , quali sono nel modo gna parti componenti delle stufe a pellet? Come si utilizza una stufa a pellet?

Stufe e termostufe a pellet

Per adesso il progresso tecnologico ci permette di scegliere tra varie tipologie di riscaldamento per abitazioni. Le principali differenze tra i sistemi di riscaldamento sono date dal tipo di combustibile utilizzato e dalla resa termica.

ALLA SCOPERTA DEL PELLET

Il pellet in pratica è il risultato di una lavorazione del legno ed in particolare dalla segatura. La segatura viene essiccata e poi pressurizzata e legata insieme dalla lignina, una sostanza naturale, così da ottenere piccoli cilindri compatti, il pellet appunto. Il pellet, in pratica, non è tossico, Per questa ragione il pellet è diventato la scelta più ecologica per salvaguardare l'ambiente. Il pellet lo puoi usare negli ambienti da riscaldare anche se non hai di fatto uno spazio apposito come per la legna.

Il principale vantaggio nell'usare il pellet? La sua straordinaria capacità di riscaldare gli ambienti con una resa termica superiore ad ogni altro sistema di riscaldamento del 90% circa . Il tipo di pellet si differenzia soprattutto per la resa termica, per la durezza e per la dimensione.

PER QUALE MOTIVO PRENDERE UNA SINGOLA STUFA A PELLET?

I combustibili per stufe e camini possono essere sia solidi che liquidi I combustibili per stufe e camini possono essere sia solidi che liquidi .

I combustibili di tipo solido, come per esempio quello della legna, usano di meno dell'80% del loro rendimento e questo è dovuto dal fatto quale restano in contatto con l'aria unicamente per una singola parte, viceversa l'altra inizia resta fuori, provocando uno sperpero di temperatura inutile.
 Occhio alla dimensione della legna perchè seppur minima non deve mai presentarsi al di sotto di un dato limite, ad esempio la segatura , perchè questo farebbe intasare i bruciatori, oltre a fare aumentare la quantità di legna da utilizzare. Il pellet viene pressurizzato sostanzialmente per un motivo, ovvero unire la praticità della segatura e renderla compatta per ardere proprio come la legna.

STUFA A PELLET: COME È COMPOSTA

Una singola stufa per pellet potrebbe essere composta da questi componenti: un serbatoio con lo scopo di il pellet; uno divisione quale emana l'aria con lo scopo di la combustione; scambiatori di calore; un estrattore successo gas; un focolare successo combustione; una coclea, conosciuta anche come vite senza fine un ventilatore/convettore; un tagliafiamma; un raccoglicenere; uno sportello; una singola solidità per l'accensione automatica;

Dove Acquistare Le Stufe A Pellet Su Internet

Oggi puoi trovare le stufe a pellet praticamente dove vuoiOggi puoi trovare le stufe a pellet praticamente dove vuoi , neppure solamente come negozi su strada ma persino in internet ci sono moltissime aziende. Prima successo indicarti i principali produttori di stufe a pellet e i siti più certi ove acquistare, per escludere inconvenienti, voglio avvisarvi che non è possibile comprare nei siti dei produttori.
 Le marche ed i produttori di stufe a pellet: - Piazzetta - Klover - Phebo - Cadel - Nordica Extraflame - Thermorossi - Calux - Vulcania - Clementi - Tecnocover - Ravelli - Palazzetti

siti migliori dove comprare

I siti dei rivenditori di stufe e camini a pellet sono davvero tanti, ho deciso quindi di fare una cernita dei migliori abbinando nel modo gna recensioni dei consumatori trovati online per risparmiarvi il tempo: - EdilFlagiello Stufe a Pellet , il più visitato in rete, uno dei pochi, sia per i prezzi bassi che per l'ottima e veloce assistenza tecnica. - Amazon , potrebbe essere il sito di vendita online per eccellenza, troverai centinaia di stufe a pellet , il principale vantaggio sta nella spedizione e nella garanzia di rimborso o nuovo prodotto se si dovesse verificare qualsiasi problema. - Ebay , anche questo sito è famosissimo qui hai la possibilità di verificare la fiducia di ogni venditore (azienda o privato) controllando i feedback positivi.

giovedì 30 luglio 2015

Cosa piantare in giardino a Luglio




Nessuno come gli amanti del giardinaggio sa quanta fatica è stata necessaria prima di sedersi su quella sdraia a godere finalmente del proprio giardino in ordine.
Nel giardino  o nell'orto, piccolo o grande che sia non si finisce mai di tagliare potare, raccogliere, seminare, zappettare e mai come nel mese di luglio il lavoro è abbondante e estenuante a causa del sole. Ma le soddisfazioni… infinite.
Ecco un piccolo promemoria per aiutarti a ricordare ciò che puoi seminare in attesa dell'autunno e i lavori di preparazione e di mantenimento che ti torneranno necessari per raccogliere i piccoli frutti del tuo giardino o semplicemente per rinfrancarti l'animo con una bella infiorata di fine estate.

 

   SE HAI UN GIARDINO ORNAMENTALE

Se hai deciso di creare un giardino ornamentale, ovvero si tratta soltanto di prenderti cura dei tuoi fiori dovrai necessariamente seguire le seguenti operazioni:
  • innaffiare concimare tutti i giorni i tuoi fiori, ripulendoli dalle foglie secche alfine che non marciscano staccare le foglie malate
  • se hai delle rose in giardino luglio è il mese in cui dovrai potare i cespugli e riprodurle a talea. Luglio è il mese in cui si procede alla riproduzione a talea sia di piante semi-legnose che erbacee grazie al caldo  che consente alle piante di radificare molto velocemente
  • se invece hai dei glicini dovrai tagliare i germogli laterali per farli fiorire di nuovo
  • dovrai potare le petunie e le viole notturne
  • dovrai procedere alla preparazione del terreno per la semina del prato se non ne hai uno e  se già lo hai dovrai ricordarti di aumentar l'altezza del taglio
  • potrai seminare tutte le piante da fiore biennali come la malva rossa, la digitale, le primule, il garofano dei poeti, ma anche i ranuncoli, la calendola, le balsamine, i crisantemi e le viole che riposeranno tutto l’inverno per sbocciare la prossima primavera.
  • dovrai pacciamature con corteccia le tuberose (gigli, dalie, begonie) e le bulbose in modo da proteggerle dal caldo

SE HAI UN GIARDINO ERBE AROMATICHE

Se hai un giardino di erbe aromatiche o queste sono presenti coi loro fantastici profumi anche nel tuo giradito ornamentale, sai benissimo che luglio è piuttosto il mese della raccolta delle profumatissime erbette come origano , timo, salvia, maggiorana, basilico che sarà necessario raccogliere prima della fioritura.
Tra i lavori da non dimenticare:
  • tagliare i boccioli di lavanda e maggiorana che dovrete essiccare
  • a luglio è possibile seminare il prezzemolo

QUALCHE PICCOLO ACCORGIMENTO

Non bisogna mai dimenticare alcuni dettagli che potrebbero vanificare tutti gli sforzi fatti per avere un giardino impeccabile.
Il mese di luglio è un mese molto caldo e quindi ci sono una serie di accorgimenti da prendere per rispettare le nostre piccole creaturine:
  • innaffiare regolarmente tutti i giorni le piante, facendo particolare attenzione a quelle che sono nei vasi
  • evitare di innaffiare durante le ore calde, è preferibile sempre procedere a questa operazione la sera o nelle prime ore del mattino
  • concimare regolarmente anche a luglio le piante, facendo attenzione ad evitare le rose e le piante che sono in riposo vegetativo
  • evitare di stressare le tue piante con operazioni tipo potatura, semina, trapianti , concimazioni durante le ore calde del giorno sia per evitare le bruciature delle foglie, sia per evitare di uccidere insetti utili al tuo piccolo ecosistema.
Rispettando queste poche piccole regole e mettendoci tutto l'amore e l'attenzione che sei solito usare nel tuo piccolo paradiso siamo certi che riuscirai ad avere un giardino sano rigoglioso e fiorito. 
Non dimenticare qualche buon mobile per l'arredo giardino!
Buon lavoro e buona estate!

Malti per birra: Quale scegliere


Cari amici amanti della birra artigianale, se avete deciso che volete cimentarvi a giocare a "mastro birraio" ma proprio non sapete da dove cominciare vi suggeriamo prima di procedere all'acquisto del kit per la preparazione di tentare di fare un po' d'ordine nelle diverse tipologie di malto che possono essere acquistate e tentare di individuare quella più adatta al vostro palato.
Il segreto di una buona birra? sta tutto nelle scelta del malto, immaginate che in una birra se ne possono mescolare fino sette otto tipi diversi. E' chiaro che se state iniziando ora sarà consigliabile utilizzare un solo tipo di malto e partire da una birra chiara.

COMINCIAMO COL CAPIRE COS'E' IL MALTO


Il malto è il chicco di un cereale che ha germinato e con questo termine si fa comunemente riferimento al malto d'orzo.
Il malto viene prima idratato, successivamente viene fatto germinare e infine viene lasciato ad essiccare. Questo procedimento detto maltatura da vita ad una materia prima che è la stessa che viene impiegata prima per produrre sia birra che whisky. Questa materia infatti fermentata con appositi lieviti vien trasformato in alcool.
Esistono centinaia di tipi differenti di birra, ciascuno di questi è uno STILE ed è il risultato di diversi tipi di miscele di malti, luppolo, zuccheri e lieviti.
I principali tipi di malto sono:
  • Pilsner e Lager che  si usano per produrre birre molto chiare, leggere e più fresche
  • Vienna; leggermente piu' scuro del Pilsner;
  • Bitter e Pale Ale per produrre birre in stile Inglese dal sapore più ambrato
  • Munich usato al 100% produce birre ambrate
  • Stout o Porter estratto d'orzo puro al 100% che si usa in piccole quantità per conferire alle birre il loro aspetto scuro e un gusto più tostato.

Partendo dalle materie prime impiegate nella produzione della birra : acqua, malto, luppolo e lievito, attraverso diversi metodi viene prodotta una quantità infinita di birre, anche molto diverse fra loro, per colore, sapore  e profumo.

E' chiaro che se vi avvicinate alla produzione di birra artigianale  è meglio iniziare a familiarizzare con dei kit piuttosto che vi mettiate a far fermentare in casa diverse miscele di malti. Questo vi permetterà di cominciare a riconoscere i diversi sapori e colori e differenti meccanismi di produzione.
Il metodo del kit permette comunque con la dovuta acquisita esperienza di modificare a proprio gusto alcuni elementi, come l'aggiunta di luppolo, la variazione delle quantità di zucchero o laddove necessario la sostituzione della tipologia di lievito.
Imparerete ad esempio che il luppolo si utilizza per dare quell'inconfondibile sapore amaro, e conferisce alla birra un profumo ricco, particolare ed unico. Aiuta anche a stabilizzare le caratteristiche della birra  oltre a facilitare la riproduzione delle cellule del lievito.
Troverete dei preparati di diverse tipologie, dalle Lager alle Pilsener, birre più o meno luppolate e dal sapore più o meno fruttato vi permetteranno l'accesso ad un mondo tutto da scoprire, un mondo all'interno del quale se vi appassionerete riuscirete a liberare la vostra creatività in maniera incredibile.
Man mano comincerete a riconoscere i d inversi tipi di malto e le varie composizioni, fino a trovare quello giusto per voi.
Le combinazioni sono infinite basta solo cominciare… buona ricerca e buon malto a tutti!